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Sport | 30 marzo 2020, 08:00

"STAGIONE FINITA? ADESSO E' POSSIBILE" - Tommasi all'Ansa. Spadafora: "Irrealistico riprendere il 3/5" "

La situazione Coronavirus resta ingestibile e non programmabile. I vertici del calcio iniziano seriamente a pensare ad uno stop totale della stagione 2019/2020. Scontate ripercussioni nel dilettantismo

"STAGIONE FINITA? ADESSO E' POSSIBILE" - Tommasi all'Ansa. Spadafora: "Irrealistico riprendere il 3/5" "

"CALCIO: ADESSO PUO' FINIRE QUI PER DAVVERO"

Lo pensa, lo dice e lo sottoscrive Damiano Tommasi, presidente del sindacato dei calciatori, al telefono con l'ANSA sulle aspettative alla vigilia dell'incontro tra l'Aic e la Lega di serie A.

Così Tommasi: "Domani sul tavolo abbiano un elemento in più rispetto alle scorse settimane perchè dopo le parole del ministro Spadafora la preoccupazione che si chiudano qui i campionati c'è: occorre dunque porsi il problema della chiusura della stagione da un punto di vista sportivo, dei contratti, insomma formale".

E poi: "Sul taglio degli stipendi cerchiamo se possibile una soluzione comune. La Juve è andata avanti ma non ci ha colto di sorpresa, sapevamo tutto e non ci sentiamo delegittimati (tra l'altro Chiellini è nostro consigliere): se non ci sono contenziosi tra club e giocatori non siamo tenuti a intervenire, se loro hanno trovato un accordo va bene così".

LE PAROLE DEL MINISTRO DELLO SPORT SPADAFORA

Vincenzo Spadafora si è invece espresso tramite "Repubblica": "Riprendere le partite il 3 maggio è irrealistico. Le squadre di Serie A hanno già sbagliato quando era il momento di fermarsi, devono capire che nulla sarà più come prima. Domani proporrò di prorogare per tutto aprile il blocco delle competizioni sportive di ogni ordine e grado. Ed estenderò la misura agli allenamenti, sui quali non eravamo intervenuti perché c'era ancora la possibilità si tenesse l'Olimpiade. Lo sport non è solo il calcio e il calcio non è solo la Serie A. Destinerò un piano straordinario di 400 milioni allo sport di base, alle associazioni dilettantistiche sui territori, a un tessuto che sono certo sarà uno dei motori della rinascita".

Parole forti contro la serie A: "Da loro mi aspetto che le richieste siano accompagnate da una seria volontà di cambiamento: le grandi società vivono in una bolla, al di sopra delle loro possibilità, a partire dagli stipendi milionari dei calciatori. Devono capire che niente dopo questa crisi potrà più essere come prima".

Inutile aggiungere che nel caso di uno stop in serie A, ovviamente, a cascata tutto il calcio, a tutti i livelli, verrebbe fermato. Dilettantismo compreso.

In questo caso, sempre meno remoto, bisognerà soltanto capire cosa resterà della stagione 2019/2020 e dei risultati sportivi ottenuti in trequarti di campionato giocato. 

Michele Rizzitano

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