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Eventi | 28 novembre 2019, 18:05

Settant'anni da piccole e medie imprese: Api Torino celebra (e riflette) alla Reggia di Venaria

Appuntamento venerdì sera, premiando le aziende più "anziane" e i protagonisti di questi decenni. Alberto: "Il mondo è cambiato, ma lo spirito che ci unisce è più forte di prima"

Settant'anni da piccole e medie imprese: Api Torino celebra (e riflette) alla Reggia di Venaria

Settant'anni al servizio delle piccole e medie imprese. Sono quelli che si prepara a festeggiare Api Torino che dà appuntamento, domani sera, alla Reggia di Venaria. In programma, una serata nella quale saranno premiate le imprese con la maggiore “anzianità” di iscrizione oltre che alcuni degli imprenditori che hanno fatto la storia dell’associazione.

Api Torino è stata infatti fondata il 25 novembre 1949 da 17 aziende torinesi e, negli anni, è diventata l’associazione per eccellenza delle piccole e medie imprese manifatturiere e dei servizi, assumendo anche un ruolo di riferimento nell’ambito del sistema nazionale delle pmi. “Si tratta di un compleanno importante che arriva certamente in un momento complesso per le nostre aziende così come per tutta l’economia e il Paese in generale – dice il presidente, Corrado Alberto -. Settant’anni fa la società e l’economia, Torino e l’Italia, l’Europa erano profondamente diverse da oggi. Lo spirito unico delle pmi, che ha spinto un nucleo di imprese a dare vita ad API, rimane tuttavia forte oggi come allora. Adesso certamente la complessità dei problemi e la velocità del cambiamento, obbligano ad una ancora maggiore coesione che superi le vecchie contrapposizioni”.

Attualmente l'universo di Api Torino conta circa 1.700 imprese associate con 40mila occupati e comprende anche il Gruppo Giovani Imprenditori (GGI) e APID Imprenditorialità Donna (che compie 30 anni), oltre che API Formazione e Centro Servizi PMI (CSPMI). “Le imprese che entrano in Api – sottolinea Alberto -, accedono ad un insieme unico di servizi, risorse e tutele e sono inserite all’interno di una rete virtuosa di imprenditori ed aziende in cui ogni componente ha lo stesso valore partecipativo”.

Massimiliano Sciullo

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