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Politica | 26 novembre 2019, 10:38

La Regione scrive ai presidi del Piemonte: "Promuovete presepe e canti natalizi nella scuole" (VIDEO)

L'assessore Chiorino: "Ritengo siano parte fondante della nostra identità culturale e delle nostre tradizioni che la Regione intende tutelare e mantenere vive". La reazione delle diverse forze politiche

La Regione scrive ai presidi del Piemonte: "Promuovete presepe e canti natalizi nella scuole" (VIDEO)

"Promuovere presepi, recite e canti natalizi nelle scuole". È questo l’invito che l’assessore regionale all’Istruzione, Elena Chiorino, ha inviato in una lettera indirizzata ai dirigenti scolastici del Piemonte di ogni ordine e grado, dagli asili nido agli istituti superiori.

Una richiesta, quella di Chiorino, che - al di là del significato del Natale cristiano - "va nel senso della valorizzazione delle tradizioni, della cultura e dell’identità del territorio e dei suoi abitanti".

"Ritengo - scrive l'assessore - che la ricorrenza natalizia e le conseguenti tradizioni come il Presepe, l’Albero di Natale e le recite scolastiche ispirate al tema della Natività, siano parte fondante della nostra identità culturale e delle nostre tradizioni che la Regione Piemonte intende tutelare e mantenere vive". 

Una scelta che, per Chiorino, vuole essere inclusiva anche per i ragazzi che frequentano le scuole piemontesi, ma che provengono da altre realtà, con usi, costumi o credi differenti: "E’ evidente - ha scritto l'esponente della giunta Cirio ai dirigenti scolastici  -  che la conoscenza delle nostre tradizioni scevra da qualsivoglia connotazione ideologica, sia un supporto alla piena integrazione per chi proviene da altre realtà".

Un'iniziativa che non ha mancato di suscitare polemiche. Il capogruppo regionale di LUV Marco Grimaldi attacca la Giunta Cirio che "copre il suo vuoto con una polemica, brandendo il Cristo (per la stagione in versione Gesù bambino) in cerca di visibilità”.

Per la consigliera del Pd Monica Canalis il "presepe non si impone. Non lo si usi come simbolo identitario, ma si guardi al valore spirituale".

idente Radicali Italiani Igor Boni, che parla di iniziativa che fa il paio "con chi utilizza rosari e crocifissi brandendoli come armi politiche. Spero che le scuole piemontesi sistemino nella raccolta carta questa missiva". Parole condivise dal collega Silvio Viale, che accusa la giunta Cirio di  "strumentalizzare le tradizioni religiose per eccitare gli animi, creare divisioni e suscitare reazioni ostili contro le altre religioni e i non credenti. Questa lettera è un insulto alla laicità delle Istituzioni e a tutti gli italiani di ogni fede o religione, credenti o non credenti".

"Buoni scuola non finanziati dalla Regione, fondi mancanti per le per attività integrative e scuole a pezzi per la recente ondata di maltempo. Queste sono le priorità delle famiglie piemontesi, queste sono le vere necessità della scuola mentre la Giunta Cirio pensa al Presepe", commenta la capogruppo regionale del M5S Francesca Frediani

Sulla vicenda questo invece l'intervento di Paolo Furia, segretario regionale del Pd: "Fa parte sicuramente della nostra cultura la celebrazione del Natale, ossia della nascita di Gesù Bambino: in Italia, che è uno Stato non confessionale, per alcuni è il figlio di Dio, per altri un esempio morale al di là e al di sopra di tutto. Un esempio che parla di un Dio che era straniero ed è stato accolto; secondo il quale gli ultimi saranno i primi e che caccia i mercanti dal tempio".

"È lecito chiedersi se le forze politiche che, senza rispettarne gli orientamenti morali e sociali, sbandierano la propria vicinanza alla religione, non siano da considerarsi alla stregua di quei mercanti".

A difendere la proposta  replicando anche alle critiche, è l'assessore regionale alla Politiche giovanili Fabrizio Ricca "il presepe fa parte delle nostre tradizioni. Troppo spesso il giusto concetto di laicità viene brandito come una scure per silenziare iniziative ritenute scomode da chi confonde volutamente laicità con un aggressivo laicismo di Stato”.

A difendere l'iniziativa anche il capogruppo regionale dei Moderati Silvio Magliano, che definisce "la levata di scudi della sinistra laicista senza senso". "Basta la parola "Presepe" per scatenare il riflesso condizionato dei dogmatici del laicismo: ma se le stesse scuole si fermano a Natale per quindici giorni c'è una ragione (culturale e storica) ed è solo positivo che gli alunni imparino a conoscerla", conclude il consigliere di minoranza .

Cinzia Gatti

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