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Eventi | 24 novembre 2019, 08:45

Petsfestival 2019: un’edizione di successo, ma si pensa già all’ottava edizione

È stato un indiscutibile successo. Lo hanno detto tutti e lo hanno confermato in tanti in mille occasioni o nelle quattro chiacchere e i commenti a caldo fra un padiglione e l’altro.

Petsfestival 2019: un’edizione di successo, ma si pensa già all’ottava edizione

Come di consueto, anche quest’anno abbiamo voluto lasciare passare un attimo fra la chiusura della settima edizione e la pubblicazione del comunicato a commento. È un tempo necessario per riprendere fiato e rivedere a mente fredda - ma con tanta adrenalina ancora in circolo! - i momenti salienti dell’edizione appena trascorsa.

È stato un indiscutibile successo. Lo hanno detto tutti e lo hanno confermato in tanti in mille occasioni o nelle quattro chiacchere e i commenti a caldo fra un padiglione e l’altro.

Il pubblico, mai così numeroso, partecipe e attento già dal sabato mattina e ancora più presente alla domenica. Gli espositori, che sono aumentati e si sono diversificati con una ulteriore specializzazione nei vari settori di appartenenza e con presenze anche dall’estero.

E poi la formula di Petsfestival: una sola data, una sola location, l’evento!

Molti i fattori che hanno contribuito al successo di questa edizione.

Fra tutti vorremmo sottolineare i contenuti. Piaccia o non piaccia, sicuramente susciterà invidia in qualcuno, ma la realtà è sotto gli occhi di tutti: un programma così si trova solo a Petsfestival.

Abbiamo risuscitato l’acquariologia, passateci il termine almeno per questa volta, che sembrava abbandonata a un declino inesorabile. Sdoganato animali originariamente da reddito, come alpaca, conigli e pollame, portati agli onori della cronaca e sotto le luci dei riflettori. Ribadito cane e gatto al centro delle preferenze degli italiani. Posizionato piccoli animali, ornitologia e rettili all’attenzione del pubblico in posizione centralissima. Cresciuta e diversificata la galleria verde, mai come quest’anno e riconfermato il country e l’area food quali momenti di divertimento e di aggregazione. E fatto conoscere delle realtà, come dimenticarlo, quali i ratti giganti africani che fiutano e scoprono le mine antiuomo inesplose, risolvendo con naturalezza un problema ancora enorme e presente in molte zone del nostro pianeta.

A questo punto si impongono alcune riflessioni poiché la prossima edizione è già dietro l’angolo e stiamo già ricevendo richieste di prenotazioni e proposte da associazioni per il 2020. Grazie a tutti, siete strepitosi, ma andiamo con calma.

Ci saranno diverse novità. Alcune delle quali Vi saranno rese note a breve, mentre per le altre un po’ di pazienza e conoscerete anche quelle. Seguite la pagina Facebook e non dimenticate di dare un’occhiata al sito.

Tre annotazioni in chiusura.

Grazie alle aziende. Piccole, medie, grandi, giganti, non importa la dimensione, siete eccezionali e riuscite sempre a stupire e a stupirci per come vi presentate ogni anno costituendo un valore aggiunto a un evento che non potrebbe esistere senza la Vostra passione.

Un particolare ringraziamento al nostro team, impegnatissimo come sempre ma sempre presente e sempre pronto ad affrontare con sorriso e professionalità ogni problema. Un team che finalmente ha raggiunto equilibrio e sintonia come mai prima d’ora.

Un ultimo pensiero dedicato a Voi che ci leggete e che ogni anno ci fate sentire la Vostra presenza. Tra i tanti, un episodio. Sette anni sono un battito di ciglia nella storia del mondo, ma sette sono le edizioni di Petsfestival. Bene, quest’anno abbiamo incontrato una famigliola che visitava la fiera, papà, mamma, bambino e cane. Si sono fermati al punto informazione per dirci. “La prima volta che siamo venuti a Petsfestival eravamo fidanzati, poi ci siamo sposati, è arrivata Marina e poi Pongo (il cane ndr): potevamo non tornare tutti insieme?”

Volete chiamarla fidelizzazione? Efficacia del messaggio social? Potenza della comunicazione?

Noi lo chiamiamo Petsfestival.

E ci siamo anche commossi.

 

C.S.

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