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Politica | 09 novembre 2019, 15:21

Sinistra Italiana Pinerolo Valpellice: «I campi di concentramento in Libia vanno chiusi»

Approvato un ordine del giorno inviato a senatori e deputati LeU per fare pressioni sul Governo

Sinistra Italiana Pinerolo Valpellice: «I campi di concentramento in Libia vanno chiusi»

Il documento chiede che il Governo italiano “sospenda con effetto immediato gli accordi attualmente in essere che riguardano il supporto e il coordinamento della Guardia costiere libica e la gestione dei centri di detenzione per migranti e che contestualmente avvii la dismissione della missione di supporto alla Guardia costiera libica”. Questa è la posizione contenuta nell’ordine del giorno che l’assemblea del Circolo Pinerolo Valpellice di Sinistra Italiana ha approvato giovedì e inoltrato a senatori e deputati Leu perché spingano il governo in questa direzione.

La riflessione parte dal rinnovo tacito del memorandum stipulato nel 2017 per contenere l’arrivo dei migranti dal paese africano, rinnovo scattato il 3 novembre, ma che la SI locale non vede di buon occhio.

“I migranti intercettati in mare vengono richiusi nei centri di detenzione, in condizioni disumane, denutriti, torturati, stuprati, senza cure mediche” scrive l’assemblea nell’ordine del giorno. Agli occhi dei militanti locali in Libia “c’è un’emergenza umanitaria e la più grande violazione dei diritti umani degli ultimi anni”, quindi il memorandum va rinegoziato, ma stabilendo la chiusura dei centri di detenzione per i migranti, preparando un piano europeo di evacuazione di quelli ancora presenti e ripristinando nel Mar Mediterraneo una missione di salvataggio continentale.

L’assemblea SI cita come modello positivo quello dei corridoi umanitari promossi dalla Federazione delle chiese evangeliche e dalla Comunità di Sant’Egidio, chiedendo di rafforzarli.

Marco Bertello

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