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Sport | 22 ottobre 2019, 09:00

Juve, vincere con la Lokomotiv Mosca per indirizzare il passaggio del turno in Champions

Ottenere tre punti questa sera all'Allianz Stadium permetterebbe ai bianconeri di blindare (o quasi) la qualificazione agli ottavi di finale. Per l'occasione Sarri si affiderà ancora una volta ai "soliti" undici.

Foto tratta dal profilo Twitter ufficiale "JuventusFC"

Foto tratta dal profilo Twitter ufficiale "JuventusFC"

 

A tre giorni dall’importante successo interno ottenuto contro il Bologna di Mihajlovic, la Juventus è pronta a scendere nuovamente in campo. Questa sera, infatti, sempre nella cornice dell’Allianz Stadium i bianconeri se la vedranno con la Lokomotiv Mosca nel match valevole per la terza giornata della fase a gironi. Bonucci e compagni, con un pareggio e una vittoria nelle prime due gare, sono davanti ai russi di una lunghezza.  

L’incontro odierno, dunque, sarà un crocevia importante per il prosieguo del cammino europeo della Vecchia Signora. Dopo l’ottima prestazione messa in mostra contro il Bayer Leverkusen, i torinesi vorranno ripetersi in primis per tenere a debita distanza i diretti concorrenti di oggi. Il fischio d’inizio è previsto per le ore 21.00, quando l’altra partita del girone sarà appena terminata. Atletico Madrid - Bayer Leverkusen, infatti, inizierà alle ore 18.55. Sulla carta la Juve parte nettamente favorita, ma è noto che nella competizione per club più prestigiosa del mondo ogni minima disattenzione viene pagata a caro prezzo, sempre. Sarà fondamentale mantenere l’equilibrio tra i reparti e proprio per questo motivo Maurizio Sarri si affiderà, verosimilmente, ai “soliti” undici che fino a questo momento gli hanno dato maggiori garanzie sotto l’aspetto tattico e tecnico. Rispetto alla gara contro il Bologna Matuidi tornerà titolare, a scapito di Rabiot (apparso in crescita, ma non ancora pronto).  

Equilibrio, pressing alto e fraseggio nello stretto: questo è ciò che richiede il tecnico toscano ai suoi ragazzi, perché per raggiungere la perfezione bisogna passare proprio da questi tre aspetti. In questo processo di continua crescita non si può non citare Miralem Pjanic, il vero fulcro della manovra bianconera: mai come in questo inizio di stagione abbiamo visto il bosniaco così ispirato e prolifico in zona gol. Il merito di Sarri è stato proprio quello di essere riuscito a valorizzare le caratteristiche del numero 5.  

I russi, dal canto loro, venderanno cara la pelle anche perché i 3 punti conquistati fino a questo momento sono arrivati dopo una prestazione di grande personalità alla BayArena. Gara, dunque, dal peso specifico importante quella di questa sera. Da inizio stagione a sabato scorso la Juve non ha ancora perso una gara, ma soprattutto ha alzato ancora l’asticella assimilando sempre di più il credo calcistico del proprio allenatore. Un dato è certo: per uscire con un altro risultato positivo (che in questo caso equivale a una vittoria) servirà un’altra prestazione da Juve, proprio come quelle del Wanda Metropolitano e dell’Allianz Stadium contro le “Aspirine”.  

Come al solito andiamo ad analizzare qualche numero. Juventus e Lokomotiv Mosca si sono affrontate l’ultima volta nel primo turno della Coppa Uefa 1993/1994. In quell’occasione i bianconeri vinsero il doppio confronto imponendosi 3-0 in casa e 0-1 in trasferta. Sono soltanto due le sconfitte dei bianconeri nelle ultime 38 partite casalinghe disputate nella fase a gironi della Champions League. Ronaldo ha segnato contro 33 avversari diversi in questa manifestazione e condivide questo record con Raul, ma mettendo a segno una rete contro la compagine russa lo supererebbe. Nessun portiere ha effettuato più parate (dodici), in questa edizione della Champions, di Guilherme della Lokomotiv Mosca. L’ultima volta che Yuri Semin ha affrontato una squadra italiana in Europa risale al 2003 ed era l’Inter. Era la fase a gironi e la sua Lokomotiv pareggiò 1-1 nella fase a gironi.  

Questo il probabile undici di partenza scelto da Sarri: (4-3-1-2) Szczesny; Cuadrado, Bonucci, de Ligt, Alex Sandro; Khedira, Pjanic, Matuidi; Bernardeschi; Ronaldo, Higuain.

Così, invece, dovrebbe rispondere Semin, con la possibilità di vedere in campo l'ex di turno, Höwedes: (4-3-3) Guilherme; Ignatyev, Corluka, Höwedes, Idowu; Barinov, Murilo, Krychowiak; Al. Miranchuk, Eder, Joao Mario.

 

Andrea Colella

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